ISOLAMENTO: CAPPOTTO O IMPERMEABILE?

Rina Agostino

Architetto, si occupa di Bioedilizia, Bioclimatica ed Efficientamento Energetico degli edifici. Esercita la libera professione principalmente in provincia di Varese e Novara.

Primi freddi, si tirano fuori dagli armadi cappotto e impermeabile…il primo serve a tenere caldo il nostro corpo, non permettendo al freddo di aggredirci, il secondo a ripararci dalla pioggia e dall’aria.

Il cappotto di solito è di lana, più o meno pregiata, calda e avvolgente ma permeabile, traspirante: il freddo fatica ad entrare e l’eventuale eccessivo calore prodotto dal corpo può essere rilasciato verso l’esterno attraverso la fibra del tessuto.

L’impermeabile, per sua natura, è una sorta di barriera tra noi e l’esterno, come tale non traspira ma anzi “sigilla”: il freddo rimane fuori, ma il vapore prodotto dal corpo rimane dentro, facendoci sudare.

E per la nostra casa cosa scegliamo? Un cappotto in fibra o un impermeabile (impropriamente chiamato cappotto) in EPS?

Sono queste le riflessioni che dovrebbero portarci a scegliere, ancora prima del risparmio energetico ed economico!

Il risultato è la qualità del comfort abitativo, tradotto in benessere della persona.

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6 Replies to “ISOLAMENTO: CAPPOTTO O IMPERMEABILE?”

  1. E brava Rina, che bel blog, pieno di spunti interessanti… effettivamente su certi aspetti della mia casa non ci avevo mai riflettuto!

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