CANAPA: NON LASCIAMOLA ANDARE IN FUMO!

Rina Agostino

Architetto, si occupa di Bioedilizia, Bioclimatica ed Efficientamento Energetico degli edifici. Esercita la libera professione principalmente in provincia di Varese e Novara.

Sull’utilizzo della canapa ci sono ancora molti pregiudizi legati alle sue proprietà psicotrope, che ne limitano l’utilizzo in molti settori (alimentare, farmaceutico, tessile, edile…).

La canapa come materiale isolante ha elevate capacità termoacustiche ed igroscopiche, non viene attaccata da muffe e insetti, è più durevole e resistente del legno ed è altamente ecocompatibile: la sua coltivazione “prepara” il terreno per successive diverse coltivazioni e le piante non necessitano di pesticidi o altro perchè già naturalmente “difese”. Inoltre ha una resa tre volte superiore alle piantagioni di alberi.

Con la pianta della canapa, (la parte più fibrosa)  si possono realizzare pannelli per l’isolamento di pareti esterne, tetti, solai, pareti divisorie interne, controsoffitti,  a seconda della sua densità.

La canapa è riciclabile, ma soprattutto della pianta non si butta via niente (un po’ come il maiale, ma piace anche agli animalisti…): le parti fibrose infatti vengono destinate ad uso tessile, e gli scarti tessili all’isolamento e alla produzione della carta; la resina può essere utilizzata per la produzione di vernici, plastica e anche carburanti; le foglie…forse è l’unico utilizzo che tutti conosciamo!

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