LA ZEOLITE E IL RISPARMIO ENERGETICO

Da qualche tempo mi sto appassionando al mondo degli integratori naturali in abbinamento/sostituzione delle terapie mediche, o meglio in prevenzione, sperimentandone alcuni in prima persona. Ora è il turno della Zeolite Clinoptilolite.

Si tratta di  un minerale di origine vulcanica con proprietà molto interessanti. Questo minerale, ingerito sottoforma di polvere disciolta in acqua, “cattura” sostanze nocive come: metalli pesanti, radionuclidi, sostanze chimiche provenienti dai cibi e dalle medicine, virus, batteri, funghi e loro tossine, tossine ed eccessi di acidità nell’organismo, e viene compleamente espulso dall’organismo attraverso le feci. Così un paio di volte al giorno mi faccio una bella bevuta di acqua “sabbiosa” … alla mia salute!

Perchè vi sto raccontando questo? Ho forse esaurito gli argomenti riguardanti la casa oppure la Zeolite ha effetti collaterali sulla psiche?

Provate anche voi a cercare in internet e scoprirete come me che la Zeolite ha anche altre proprietà, impiegabili efficacemente nel settore energetico, in particolare per il riscaldamento domestico.

Il suo nome deriva dal greco e significa “pietra che bolle”. Se la si bagna con poca acqua , questa viene “catturata” all’interno della sua particolare struttura a tetraedri e l’energia cinetica “bloccata” delle molecole di acqua viene trasformata in energia termica: la pietra si riscalda raggiungendo temperature di ben 80 °C!

E’ evidente come questo potenziale possa essere sfruttato per il riscaldamento domestico, in particolare per sistemi idrici che impiegano l’energia termica in arrivo da collettori solari termici, anche quando questa è a bassa temperatura (4-5 °C), come avviene nei mesi invernali.

In Italia una nota ditta (tedesca) che produce caldaie ha messo sul mercato un sistema impiantistico integrato, composto da una pompa di calore gas-zeolite/acqua, una caldaia a condensazione, un bollitore per acqua sanitaria e un sistema solare, che attraverso una fase di absorbimento e una di desorbimento permette di raggiungere un rendimento pari al 135% e di ridurre i consumi del  60%.

Ovviamente questo si traduce anche in diminuzione drastica di CO2. Riporto, da un intervista all’amministratore delegato italiano della nota ditta: “se all’improvviso tutti gli impianti di riscaldamento di una città come Milano adottassero questo sistema, hanno calcolato, l’effetto sarebbe di 150.000 tonnellate di CO2 in meno all’anno o, detto in termini ancora più semplici, l’equivalente di 103 giorni all’anno con la città senza nemmeno un’ auto per le strade”.

L’impianto è ancora piuttosto costoso (circa 15.000 euro), ed è ammortizzabile in 7-10 anni, ma è prevedibile che in breve tempo l’evoluzione della tecnologia lo renderà più accessibile.

 

 

 

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Rina Agostino

Architetto, si occupa di Bioedilizia, Bioclimatica ed Efficientamento Energetico degli edifici. Esercita la libera professione principalmente in provincia di Varese e Novara.