TERMOSIFONI: PERCHE’ E’ SBAGLIATO POSIZIONARLI SOTTO ALLA FINESTRA

Rina Agostino

Architetto, si occupa di Bioedilizia, Bioclimatica ed Efficientamento Energetico degli edifici. Esercita la libera professione principalmente in provincia di Varese e Novara.

Fa freddo, i termosifoni sono bollenti eppure il comfort in casa non è quello desiderato…naturalmente stiamo parlando di case con pareti non isolate e non sto qui a ripetere il pippone sull’involucro bla bla bla…

Concentriamoci sui caloriferi: di norma vengono collocati sotto alla finestra, spesso dove il muro esterno si assottiglia per permettere di contenere il radiatore stesso, questo perchè “dalla finestra entra il freddo”.

Sì, ma dalla finestra esce il caldo! E se il calorifero è attaccato alla finestra, il calore non deve fare nemmeno molta strada per andare a riscaldare…il giardino!

Se il calorifero fosse posto sulla parete opposta alla finestra, invece, il calore comunque tenderebbe ad andare verso la superficie più fredda (la finestra), questa è una legge fisica e non ci si può fare niente…ma per farlo dovrebbe attraversare la stanza, e noi potremmo beneficiare più a lungo del calore rilasciato,… logico, no?

Eppure, continuiamo a posizionare i caloriferi sotto alle finestre!…errare humanum est…

Se abiti anche tu in provincia di Varese, e desideri sperimentare i benefici e i vantaggi della bioedilizia,  lasciami un messaggio nella sezione “contatti”, sarò felice di aiutarti.

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8 Replies to “TERMOSIFONI: PERCHE’ E’ SBAGLIATO POSIZIONARLI SOTTO ALLA FINESTRA”

  1. I termosifoni sono stati collocati sotto le finestre in un tempo in cui il risparmio energetico non era di primaria importanza, perché era già una conquista avere il riscaldamento. In compenso a differenza di altre forme di calore non facilmente spostabili (come il focolare dalla yurta alla casa colonica), il radiatore poteva essere messo in modo da compensare col suo calore radiante il calore radiante uscente dalla finestra (irraggiata dal ns; corpo). La convezione invece sarebbe funzionata ovunque. Semmai l’errore portato a sistema è stato che appoggiando il termosifone ad una parte di muro privata della funzione statica (la finestra necessita di una forma di architravatura), questo muretto veniva spesso costruito di spessore ridotto e perdippiù chiuso da davanzale passante. Tutto a “beneficio” del gradiente termico. Ma basta pensare che da pochi anni erano spariti da questi davanzali i fornellini (semplici buchi per la carbonella)i cui fumi fuoriuscivano dalla finestra in legno, per capire che comunque si stava progredendo.

  2. Veramente la fisica dice che l’aria calda si muove verso l’alto, e quindi viene “rimpiazzata” da aria fredda (proveniente da un’altra zona meno calda). Il moto dell’aria è quindi dovuto a uno scambio di temperatura.

  3. In casa mia nelle stanze col termosifone dalla parete opposta alla finestra si crea la muffa attorno alla finestra e negli angoli della stessa parete, cioè quella più lontana dal termosifone. Secondo me, si tratta di una correlazione. Non credo che la muffa ci starebbe se il termosifone fosse sotto la finestra, nel punto più freddo della stanza. Apro regolarmente le finestre per far circolare l’aria e riscaldo bene la casa. E comunque continuo ad avere questo problema. Devo aggiungere che questo lato della casa punta a nord e dunque è esposto al sole per pochissimo tempo durante la giornata.

    1. Buongiorno Sophia.
      Certo ha ragione, c’è correlazione e se il muro con la finestra fosse riscaldato non ci sarebbe muffa!
      Il punto è che non ha molto senso riscaldare un muro quando buona parte di quel calore se ne va. Per evitare la muffa e “riscaldare” i muri la cosa migliore da fare è ISOLARLI (e sostituire i serramenti se sono a vetro singolo). Solo così si ottengono entrambi i risultati: evitare la dispersione di calore e evitare la formazione di muffa.
      Non esiti a chiedere ancora se vuole approfondire.
      Cordiali saluti.

  4. I caloriferi sono posizionati sotto le finestre, perché così si attiva la circolazione dell’aria nella stanza, per convezione.
    Si possono posizionare lontano dalle finestre, ma occorrerà una ventola per forzare la circolazione dell’aria. Altrimenti si avrebbe una differenza di temperatura eccessiva nell’ambiente, che costringerebbe ad aumentare il riscaldamento per avere una temperatura accettabile lontano dai radiatori.
    È fisica.

    1. Certo, è fisica. Ma sarai d’accordo con me che scaldare una parete fortemente disperdente con una fonte di calore anziché isolarla per impedire che il calore esca è come cercare di riempire una vasca da bagno senza mettere il tappo. E infatti la prima cosa che tutti fanno è mettere un pannello isolante/riflettente dietro al calorifero, oltre alla sostituzione dei serramenti, proprio per ridurre l’aria in ingresso. Diciamo che il termosifone non è il tipo di riscaldamento ideale per coniugare comfort e risparmio energetico. È ormai ampiamente dimostrato che il comfort migliore si ottiene scaldando le pareti e non l’aria. E purtroppo il calorifero svolge la sua azione riscaldante per l’80% per convezione, il resto per irraggiamento.

  5. vero!,…questo però anche se il calorifero fosse sotto alla finestra, in questo modo infatti non riesce a riscaldare il muro…ma parleremo anche della differenza tra scaldare i muri e scaldare l'aria…

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