SUMMERTIME, CONSIGLI ANTI CALDO

Rina Agostino

Architetto, si occupa di Bioedilizia, Bioclimatica ed Efficientamento Energetico degli edifici. Esercita la libera professione principalmente in provincia di Varese e Novara.

Forse sarebbe il caso di scrivere un post sull’umidità, accumulata durante questa primavera piovosa… ma voglio essere ottimista e dare qualche consiglio “preventivo” in vista del caldo che, prima o poi, scoppierà…

Partiamo dalle soluzioni “buon senso”, che spesso sono le prime ad essere scartate, ma invece sono le più efficaci:

finestre: dando per scontato che siano dotate di doppivetri, abituarsi a chiuderle (persiane/tapparelle comprese) di giorno, e aprirle la notte…già da ora che l’estate è solo all’inizio, si eviterà così di accumulare calore all’interno della casa, che poi per farlo uscire è una bella lotta! Ora, non dico che si debba stare al buio durante il giorno, ma almeno seguire l’andamento del sole: tenere chiuse al mattino le finestre a Est, il pomeriggio quelle a Ovest (questo soprattutto se la vostra casa non è orientata bene, altrimenti il problema non dovrebbe porsi…). Durante la notte è anche bene creare un effetto “corrente” aprendo due finestre opposte.

tetto: l’isolamento del tetto è essenziale non solo per trattenere il calore durante l’inverno, ma anche e soprattutto per tenere fuori il caldo durante l’estate. Chi ha una casa unifamiliare, o vive all’ultimo piano dovrebbe mettere al primo posto tra gli investimenti sulla propria abitazione la coibentazione del tetto, se si abita in mansarda è molto importante dotare di aperture, anche piccole, la parte alta del tetto, e aprirle durante la notte, in modo che il calore possa uscire per effetto “camino” (di giorno invece le finestre tipo “velux” vanno assolutamente oscurate e tenute chiuse!)

raffrescamento: prima di correre a comprare un condizionatore, energivoro e per nulla salutare, è bene sapere che con spesa inferiore è molto efficace installare ventilatori a pala a soffitto; “muovere” l’aria, infatti, riduce notevolmente la percezione del calore, evitando al contempo gli sbalzi di temperatura esterno-forno/interno-frigo responsabili di bronchiti e torcicollo.

Da provare: appendere una tenda bagnata alla finestra (ovviamente, aperta…e magari in ombra!) per rinfrescare l’aria.

Se proprio non si riesce a fare a meno del condizionatore, almeno evitare di tenerlo acceso anche mentre non siamo in casa (tenere però chiuse  finestre e scuri!). Aumentare di un paio di gradi la temperatura, rispetto all’effetto “artico” di supermercati e uffici farà bene alla salute e al portafogli. In ogni caso, come per il riscaldamento, non è necessario mantenere la stessa temperatura per ogni ambiente, ma regolarsi in funzione dell’uso e della permanenza nei singoli locali.

ombreggiamento: se si ha un giardino, un terrazzo, un balcone, piantare alberi o rampicanti a foglie caduche (perchè in inverno, invece, il sole ci serve!). Anche una tenda va bene, ma la vegetazione contribuisce a creare un microclima “fresco” più confortevole.


Se abiti anche tu in provincia di Varese, e desideri sperimentare i benefici e i vantaggi della bioedilizia,  lasciami un messaggio nella sezione “contatti”, sarò felice di aiutarti.


 

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