THICK AS A BRICK, MATTONI IN TERRA CRUDA

Rina Agostino

Architetto, si occupa di Bioedilizia, Bioclimatica ed Efficientamento Energetico degli edifici. Esercita la libera professione principalmente in provincia di Varese e Novara.

Domenica scorsa, insieme ai miei compagni di avventura del gruppo Des-bioedilizia abbiamo dato vita a un laboratorio per bambini, all’interno della Fiera del Des “Sano Buono Locale, per divertirsi insieme a costruire dei veri mattoni in terra cruda. Argilla, sabbia, paglia e un po’ d’acqua impastate energicamente e “messe in forma” in piccoli casseri di legno (costruiti sempre dai bimbi). Il sole ha fatto il resto, e dopo qualche ora ecco tanti mattoncini con sopra i nomi dei piccoli “artigiani”.

Di origine antichissima, e tuttora usato in aree rurali di molti Paesi, il mattone in terra cruda è stato sostituito in epoca romana dal mattone in terracotta, più leggero e resistente, ma il suo uso è ritornato in auge nel settore della bioedilizia per le sue proprietà igroscopiche e termoregolatrici.

L’argilla infatti trasferisce al mattone  le sue capacità naturali di regolare l’umidità, accumulare calore e rilasciarlo gradatamente (il mattone in terra cruda assorbe 100 volte più umidità rispetto al mattone in terracotta). Inoltre ha una considerevole capacità fonoassorbente.

Per queste ragioni i mattoni in terra cruda trovano buona applicazione come tamponamenti (non vanno usati per murature portanti!), in particolare nelle costruzioni con bassa inerzia termica, come le costruzioni in legno. In questo caso le pareti vanno posizionate attentamente in modo da fruttare la “massa” termica (pareti esposte a sud, oppure interne, vicino a fonti di calore radianti). In estate contribuiscono a mantenere fresco l’ambiente (è infatti utilizzato ampiamente nelle Regioni sahariane).

L’ecologicità dei mattoni in terra è “totale”, a patto che venga utilizzata argilla locale, e la sua lavorazione, che può avvenire anche manualmente, non comporta rischi per la salute. Altre proprietà, meno note, sono l’antistaticità (limitando molto la produzione di polveri) e l’assorbimento e neutralizzazione delle sostanze nocive, come il fumo, gli odori ecc.

E alla fine della sua “vita” come mattone…torna alla terra, esattamente come è nato.


Se abiti anche tu in provincia di Varese, e desideri sperimentare i benefici e i vantaggi della bioedilizia,  lasciami un messaggio nella sezione “contatti”, sarò felice di aiutarti.


 

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2 Replies to “THICK AS A BRICK, MATTONI IN TERRA CRUDA”

  1. Ciao Rina,
    ho letto del tuo laboratorio sul mattone e mi ha incuriosito molto. Sto preparando delle lezioni di archeologia a scuola per dei ragazzi delle medie e pensavo di proporre questo laboratorio. Tuttavia, sto avendo difficoltà a trovare dell’argilla che possa andare bene per creare l’impasto. Che tipo di argilla mi consigli e dove si può comprare di solito? Purtroppo abito a Napoli, altrimenti mi avrebbe fatto davvero piacere venire a Varese!

    1. Ciao Ilaria,
      noi l’abbiamo presa direttamente…scavando il terreno! (ovviamente dove sapevamo essere argilloso). Puoi provare a chiedere a un fornitore di materiali per l’edilizia (ma la vedo dura) oppure a un vasaio.
      Fammi sapere…e se vuoi posta qualche foto sulla pagina FB di Falacasagiusta 🙂

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