LA ZONA NOTTE

Rachele Torbioni

Rachele Torbioni

Architetto specializzato in interni e home staging.

L’ABITARE PLASMA LO SPAZIO IN CUI VIVIAMO : la zona notte.

Nell’ultimo articolo vi ho raccontato come sono cambiati i soggiorni, o per meglio dire, le zone giorno, delle nostre case con il passare del tempo.
Ora mi piacerebbe raccontarvi che cosa è mutato nella zona notte!

Per “zona notte” di una abitazione, si indica quella parte di casa più privata, destinata alle camere da letto e alle funzioni afferenti ad esse.

Manteniamo il paragone con le abitazioni degli anni ‘70-80, la distinzione tra zona giorno e zona notte era determinata dal corridoio, che distribuiva da un lato la cucina, il soggiorno, il tinello o la sala da pranzo, e dall’altro le camere da letto.

Insomma, tutto accessibile per tutti dal corridoio centrale. Questo significa che non esisteva una vera e propria divisione tra zona giorno e zona notte.

Ricordate cosa abbiamo detto nell’articolo precedente? Cambiando le necessità, cambiano anche gli spazi.

Allora cosa è cambiato nel concepire le case di oggi?

Abbiamo detto che siamo andati incontro ad una apertura della zona giorno con l’abbattimento delle pareti per fondere insieme cucina, sala da pranzo e il soggiorno, perché le nuove necessità sono quelle di condividere gli spazi, il tutto a vantaggio di una maggiore socialità.

Ma una maggiore socialità porta inevitabilmente ad una maggiore esposizione, più si condivide qualcosa, più, per contropartita, si cerca un luogo privato e inaccessibile agli altri, per riconnettersi con il proprio io.

Ed è così che è mutato il concetto di “zona notte”.

In passato si pensava alla camera da letto come una stanza dove andare a dormire, ignorandone l’esistenza fino a fine giornata. In quell’unica stanza coesistevano il letto, l’armadio e il cassettone (gli arredatori le vendevano con questa configurazione in blocco!).

Oggi non ci accontentiamo più della semplice camera da letto, ma cerchiamo di ricreare degli spazi più articolati, ma, allo stesso tempo, intimi, che ricordino dei nidi accoglienti.

La zona notte diventa quindi un ambiente composto da più spazi definiti per ogni funzione: è così che nascono le master suites, o master bedroom.

Le master suites sono camere da letto padronali dotate di un’area destinata solo al letto, che, se le dimensioni lo consentono, diventa kingsize (la parola stessa ne sottolinea la grandiosità, un letto da re!).

Accanto è presente un’area separata adibita a cabina armadio (mandando in pensione il vecchio armadio a 4 ante), dove i vestiti sono appesi in bella mostra, come se si fosse in un negozio, oltre a un bagno privato esclusivo annesso alla camera.

Si è così espanso lo spazio dedicato a quella che prima veniva semplicemente considerata una mera necessità fisiologica, il sonno.

Da oggi non pensiamo più al sonno in quanto tale, ma pensiamo al riposo, in un concetto più ampio.
Le master suites diventano quindi delle piccole oasi in casa, in cui ci si prende del tempo per noi stessi per ricaricarci nella massima privacy.

Sognate anche voi un piccolo angolo di relax esclusivo? Pensate che sia difficile da realizzare o non credete di avere spazio a sufficienza?

Rivolgetevi ad un architetto, con una semplice consulenza sarà possibile testare la fattibilità dei vostri desideri e chissà, prima che ve ne accorgiate, magari leggerete il prossimo articolo dal vostro nuovo angolo di paradiso!

 

Avete voglia di rinnovamento, ma avete paura che i lavori siano troppo impegnativi? Il team di falacasagiusta vi propone progetti e realizzazioni “chiavi in mano” in modo che il vostro unico pensiero sia sognare il risultato finale! Quindi rilassatevi e scatenate l’immaginazione…

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