CAMBIARE ARIA

Rina Agostino

Architetto, si occupa di Bioedilizia, Bioclimatica ed Efficientamento Energetico degli edifici. Esercita la libera professione principalmente in provincia di Varese e Novara.

Ed ecco i rimedi:

Per prima cosa, aprire porte e finestre per favorire il ricambio d’aria. (Bastano pochi minuti, magari prima di accendere il riscaldamento…).

Deodoranti: utilizzare gocce di olio essenziale “scaldate” su un fornelletto a candela (elettrico se si vuole godere appieno delle proprietà dell’olio oltre all’aroma, perchè scaldandosi le essenze un po’ si degradano), ma anche negli umidificatori per caloriferi.

Spray: fare attenzione ad acquistare vaporizzatori “a pompa” manuali, senza gas propellente, oppure prodotti liquidi.

Prodotti per la pulizia: se proprio non si riesce ad affidarsi a prodotti “fai da te” naturali, a base di bicarbonato di sodio, acido citrico, aceto…almeno cercare di limitarne l’uso in quantità e varietà. Esporre all’aria i vestiti lavati a secco in lavanderia, prima di riporli nell’armadio.

Impianti di riscaldamento: se è possibile, magari in fase di ristrutturazione della casa, optare per impianti a pannelli radianti a bassa temperatura, evitando così il sollevamento di polveri e calore eccessivo (che va sempre evitato). Tenere sempre puliti i termosifoni, le bocchette d’aria dei fancoil, e soprattutto far pulire e controllare la caldaia con regolarità.

Camini: mai in assenza di una presa d’aria esterna! Assicurarsi che abbia un’ottimo tiraggio e far pulire regolarmente la canna fumaria. Se il vecchio camino non è “il massimo”, meglio inserire un camino “chiuso” con porta in vetro, ci sarà molta meno polvere e fuliggine in giro per casa, e anche il rendimento sarà maggiore.

Umidità: se è possibile stendere i panni all’esterno, o in bagno (ventilandolo spesso, o meglio installando una ventola di aspirazione, anche se c’è la finestra). Aprire sempre la finestra dopo la doccia. In cucina: ovviamente assicurarsi che ci sia una presa d’aria…durante la cottura, tenere i coperchi sulle pentole e accendere la cappa di aspirazione anche se non si sta friggendo il pesce!

Tinteggiatura: usare tinte naturali, o almeno a base d’acqua.

Moquette: se proprio non si riesce a farne a meno…che siano di fibra naturale, posate “a tappeto” e non incollate; eseguire periodici lavaggi.

Mobili: mi rendo conto dell’economicità dei mobili Ikea…ma un giro in qualche negozio di mobili vecchi in legno  può riservare piacevoli sorprese (naturalmente poi vanno restaurati con prodotti naturali).

Fumo di sigaretta: di nuovo, no comment.

 

 

 

 

 

 

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